Penetrate in un negozio che vende prodotti dei musica di relaxatione, voi cercare nelle vasche dei disqui o di un deposito di grande superficie e voi arriverà di trovare dischi che si vantano della musica detta di relaxation.
Ahimè, nel 75% dei casi almeno, vi presentano come essendo della musica di relaxation ciò che non é veramente.
In realtà, si fa un’amalgama di diversi tipi musicali: musiche di rilassamento, musiche alleviando, new-age, con rumori della natura (mare, vento, bordi di uccelli…), roc progressivo, musica incombendo in qualsiasi tipo, ecc…. e ve la presenta come musica di relaxation. Se del caso, vi attaccano un “dottore Balanzone” in ponte bianco (ca fa più serietà), vi dicono che ha vegliato alla realizzazione di questi pezzi di musiche ed è guadagnato… .
Stato spiacente, non basta mettere un’etichetta “musica di relaxation” su un CD o in un raggio perché scientificamente sia della musica di questo tipo.
Questa musica infelice soffre della stessa malattia dell’etichetta musica classica. Quest’ultimo, in storia della musica corrisponde ad un periodo preciso. Purtroppo, diffondendo il tipo (e questo è un bene), si è generalizzato il concetto “musica classica” alle musiche “romantiche”, “barocche”, “contemporanee”… .
Per la musica di relaxation, la malattia è la stessa. Si è generalizzato il concetto ad ogni specie di musiche terapeutiche o no, per alla meditazione, alla visualizzazione, ecc…. .
Gente poco scrupolosa ma in grande necessità di denaro ha battezzato le loro produzioni di “musiche di relaxation” mentre alla creazione, non aveva neppure pensato a crearne.
Altri si scelgono un tema di creazione musicale più o meno portatore del tipo “Feng Shui”, “Taï Chi”, “Yoga”, “cristallo”, “Tarots”… e compongono qualcosa di lento, morbido, più o meno nello stile della regione da cui viene questa corrente e l’affare è nella borsa o piuttosto il CD nella giacca.
Ciò che è inquietante, è che in alcuni casi, potreste donnare il nome “Feng Shui” il disco “Taï Chi”, … .
Ciò che è scandaloso, è che questo imbroglio impedisce il grande pubblico di vedere (dovrei piuttosto dire di “intendere”) chiaramente.
Ne risulta generalmente dalle delusioni in occasione dell’ascolto di queste musiche presunte alleviare e che in definitiva fanno male alla testa… quando non è più grave.
Le vittime infelici si deviano allora di ciò che avrebbe pû portare loro un sollievo.
Sì ma cosa è -ce soltanto in definitiva la musica di relaxation?
L’onda ALPHA
Prima cosa da sapere, questa musica devono generare nel nostro cervello un’onda ALPHA.
Il nostro cervello connait molti ritmi elettro-encéphalographiques: Beta per la coscienza normale, alfa per lo stato di rilassamento profondo che precede il sonno, delta 1,.2 e 3 per le varie fasi del sonno di leggero a profondo ed infine têta per il sonno paradossale.
DELTA (4Hz e -), THETA (4-8Hz), ALFA (8-12Hz), BETA (13-30Hz) e GAMMA (+ di 30Hz)
Non mi attardo qui sulla descrizione esauriente di tutti questi ritmi ma mi dedico soltanto allo stato alfa.
Se volete saperne più consultate questo sito.
Nel contesto di questa fase, siamo detti in uno stato sophroliminal.
Fra l’altro i nostri meccanismi di difesa sono meno efficaci poiché sono disciplinati dalla parte cosciente della nostra personalità.
Il nostro aspetto razionale, cosciente, analitico è dunque ai minimi e lascia meglio esprimersi il nostro aspetto emozionale, intuitivo, inconscient.
Il nostro corpo deve allora essere lui anche in un modo “rallentato”: I muscoli sono ridotti, il respiration pacifico, il cuore batte più lentamente… .
Quest’onda ALPHA è sfruttata in sophrologie, dai relaxologues, da vari metodi d’apprendistato, di condizionamento, di décontionnement… .
Una musica di relaxation deve dunque contribuire a generare un’onda ALPHA nel cervello dell’ascoltatore.
Per arrivarvi quali devono essere le sue caratteristiche?
Un ritmo lento e ripetitivo
Non vi insegno che la berceuse calma.
Una berceuse ha sempre un ritmo lento al contrario della farandola o del mercato che ha sempre un ritmo più o meno rapido.
La farandola dà desiderio di muoversi, la berceuse dà desiderio di fermarsi, emissione-presa.
Una berceuse sempre a ripetitivo. Si può anche trovarlo repetitiva.
È normale, come nell’ipnosi, egli occorre ripetere le stesse cose nello stesso modo.
L’ascoltatore medio dirà dunque quando intende della musica di relaxation: “il musicista si è ammortizzato sulla sua tastiera” e questa reazione è normale.
Per potere ascoltare della musica di relaxation, occorre prepararsi ed esservipreparatvi.
Generalmente, l’arrivo di questa musica è preceduto di musiche dette che “alleviano”, di “rilassamento” e di induzioni verbali date da una voce guida che fa effettuare un rilassamento corporale e/o della respiration naturale neutrale (stesso tempo d’ispirazione e di scadenza di almeno 5 a 6 secondi, respiration ventrale, ecc….. Se questa fase preparatoria non è lo, ca equivale a fare effettuare un’immersione in profondità ed in apnea ad un nageur non esercitato o ad immergersi le mani nell’acqua calda giusta dopo avere trattato ghiaccio durante molti minuti.
La musica di relaxation non è tuttavia una berceuse
Contrariamente berceuse che li trascina verso le onde DELTA, alla musica di relaxation dovrà distillare alcune variazioni di tanto in tanto per mantenere una vigilanza minima ma sempre presente.
Un’intensità sonora moderata
Non è possibile passare dalla musica di relaxation “a pieno vaso”.
La musica roc è spesso intensa, la musica di relaxation non la è.
Un suono intenso stimola, un suono moderato o morbido non.
Non o poco di colorazione emozionale
Un’emozione qualunque sia chiama la vigilanza. Ma in relaxation, si ricerca l’inverso.
Dunque la musica non può destare emozioni intense (timore, aggressività, riduzione, piacere, déplaisir…).
Poche variazioni ritmico
Un ritmo che varia desta la nostra attenzione vedere induce il timore o alternative di quest’emozione.
Occorrono dunque poche variazioni ritmiche non vedere per niente.
Un francobollo sonoro piuttosto grave che acuto
A ritmo lento uguale, i suoni acuti stimolano mentre i suoni gravi calmano.
La musica di relaxation deve dunque essere piuttosto di un francobollo grave.
La fase precocienza secondo Sigmund Freud
Coloro che hanno alcune nozioni di psicanalisi hanno dovuto intendere parlare della fase precoscienza.
Questa fase si situa tra il cosciente ed inconscienza.
È, oltre famosi al “trasferimento”, ciò che ricerca un psychanaliche.
È del resto la ragione per la quale, il paziente è installato su uno strato.
Lo scopo è che si riduca e che i suoi meccanismi di difese si riducono.
La musica di relaxation deve fare la stessa cosa.
Ciò significa dunque che ascoltare della musica di relaxation non darà inevitabilmente effetti piacevoli per l’ascoltatore.
un “mostro del Lochness” respinto può emergere e bucare le nebbie del lago di nostro inconscienza.
È il motivo per cui, l’udienza in stato ALPHA di alcune musiche di relaxation richiederebbe bene l’accompagnamento di uno che aiuta che accompagnerebbe il nostra verbalisation necessario dopo tale ascolto. Chiamare le “guide” come lo fanno alcuni apprendista-stregoni non è certamente sufficiente.
La “possibilità”, sono che spesso l’ascoltatore non si mette adeguatamente in stato ALPHA prima di procedere all’udienza dei passaggi strategici e che dunque la “bomba psicologica” non fa mosca.
Conclusioni
Sono dunque tutti questi criteri soddisfatti con più o meno successi e che conducono il nostro cervello al ritmo ALPHA che faranno una musica che li mette in stato di relaxation.
Ho visto su buste di CD detti di relaxation, alcuni specialisti che affermano che un’onda beta di debole ampiezza corrisponde allo stato di relaxation.
Non sono d’accordo con quest’ottica. Per me…
Musica di Relaxation = musica che conduce al ritmo ALPHA = musica che conduce alla fase Preconcienza secondo la psicanalisi
Il resto, sono della musica o di rilassamento o di distensione.
Mi rimane da spiegarli quali sono questi diversi tipi di musiche secondo gli stati di coscienza. Ciò che non rientra in quest’ultima categoria dipende ancora da altre classificazioni e di altri articoli. Penso che ne abbia per un certo tempo ad effettuare questo giro d’orizzonte: -) .